• Premio Letterario Zamberlan 2023

    Racconti brevi di gente in cammino

    Storie ed esperienze dell’andare a piedi nel viaggio di escursione, di esplorazione, di alpinismo, di meditazione

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A lenire il passo sul Pasubio: origini di storie

Quando Marco Zamberlan arrivò a Schio nel 1907 pose le basi per l’inizio di uno dei più antichi calzaturifici nelle mani della stessa famiglia dalla sua fondazione. Calzaturificio che non ha attecchito nelle sabbie del deserto, ma in un tessuto di mestieri e arti dove le persone riconoscevano (e riconoscono oggi) il loro paesaggio industriale, il loro patrimonio culturale e lo spirito dei beni prodotti.

Miti e specificità ambientali pure, perché le Piccole Dolomiti attorno hanno ispirato tre generazioni alla bellezza e a migliorare quella fu una bottega famigliare. Tre generazioni che, beffandosi dell’egoismo e dell’utilitarismo, si sono unite nel sogno di un mondo del preciso in cui a prevalere fosse la generosità per i discendenti, la seduzione dell’oggetto fatto a mano e il richiamo della montagna, la cui gloria e mito pareva avvicinare il Pasubio al cielo in un confronto tra il finito della natura e l’incompiuto dell’uomo. Tanto che per lenire il passo di chi aveva visto arrampicare quelle cime, il capostipite Giuseppe cominciò a cucire il cuoio per farne scarpe d’arrampicata… continua a leggere

    La location: il Podere la Torre

    Ci sono luoghi che si donano all’animo avvolgendolo in un abbraccio di quiete e di energia. Penso ai giardini di Ninfa, di Castel Trauttmansdorff e di Sigurtà; a Rocchetta Mattei, ad Altilia Saepinum, a Bagno Vignoni e, tra questi ad unire le unicità, al Podere La Torre di Schio e Torrebelvicino. 26 ettari di boschi, viti, ulivi e specchi d’acqua adagiati in collina e in piano con piante ornamentali al limitare di stalle, fattorie, saloni, ristorante, suite, bistrot e bar

    Pur giovane nella storia, il Podere vanta infatti “bellezza e cuore”: “bellezza” per il motivo che trascende il puro utilitarismo del suo ideatore, Paolo Trentin; “cuore” perché oltre la piscina che ne prende la forma custodisce la trama di un’affinità elettiva che richiama, lì, un certo sguardo dal cielo.

    Unito in un solo fondo nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta, l’intero appezzamento subisce dei passaggi di proprietà fino a quando nel 2010 è acquistato dalla famiglia Trentin… continua a leggere

    Il premio:
    La penna gioiello Montegrappa.

    L’estetica elevata ad arte a celebrare il Made in Italy nel mondo

    Quella di Montegrappa è la storia di una azienda nata nel 1912 e della famiglia che ha trasformato un oggetto d’uso quotidiano e pratico (come era la penna per l’amministrazione dello Stato e per l’istituzione scolastica) in un oggetto d’arte dal valore inestimabile. Artefici di questa trasformazione Gianfranco Aquila e il figlio Giuseppe, amministratore delegato di Montegrappa, che ha potuto vantare “la collaborazione e la presenza audace in azienda di Sylvester Stallone e Jean Alesi”.

    Per più di un secolo, l’azienda situata alle pendici delle Dolomiti è stata attenta a perfezionare la relazione profondamente personale – spesso magica – tra carta e mente umanacontinua a leggere

    Zamberlan per Strata Romea

    La Romea Strata era una rotta europea percorsa dai pellegrini che, partendo dall’Europa centro orientale, s’incamminavano nel lungo viaggio verso Roma. Dal Mar Baltico attraversavano Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca e Austria fino a valicare le Alpi ed entrare nel Nord Est d’Italia attraverso il valico di Tarvisio.

    La diramazione internazionale che da Amburgo attraversava la Bassa Sassonia, l’Assia e la Baviera (e che entrando in Italia da Passo Resia portava a Fucecchio e poi Roma) avanza invece fuori dalla porta del Calzaturificio Zamberlan a Torrebelvicino. Per questo nasce il sostegno alla Romea Strata e, dall’intesa con la Fondazione Homo Viator, il progetto dello scarponcino per gli amanti dei cammini comunemente conosciuto come “scarpa del pellegrino”…. continua a leggere

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